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Fiat 126

Storia dei modelli Aggiornato il 26 Set 2026 2 min di lettura
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La Fiat 126 è un’icona della mobilità urbana che ha segnato un’epoca, rappresentando il passaggio dalla microvettura spartana alla city car moderna. Nata come erede della celebre Fiat 500, la 126 ha saputo conquistare milioni di automobilisti in Italia e all’estero grazie alla sua semplicità, economicità e affidabilità.

Origini e Progetto

Presentata ufficialmente al Salone dell’Automobile di Torino nel 1972, la Fiat 126 è stata progettata per sostituire la 500, pur mantenendo molte delle sue caratteristiche tecniche. Il motore era lo stesso bicilindrico raffreddato ad aria da 594 cm³ (in seguito portato a 652 cm³), posizionato posteriormente, ma il design era più squadrato e moderno, ispirato alle linee razionali degli anni Settanta.

Design e Caratteristiche

Disegnata da Sergio Sartorelli, la 126 aveva una carrozzeria compatta, lunga appena 3,05 metri, ma offriva una migliore abitabilità interna rispetto alla 500 grazie alla nuova impostazione del telaio. L’interno era spartano ma funzionale, pensato per essere economico e facile da mantenere.

Caratteristiche principali:

  • Motore posteriore bicilindrico raffreddato ad aria
  • Trazione posteriore
  • Cambio manuale a 4 marce
  • Peso contenuto: circa 580 kg
  • Velocità massima: circa 105 km/h

Evoluzione del Modello

Nel corso della sua lunga carriera, la Fiat 126 ha subito diverse evoluzioni:

  • 126 Personal (1976): restyling con interni più curati e paraurti in plastica.
  • 126 Bis (1987): versione innovativa con motore raffreddato ad acqua e portellone posteriore, simile a una piccola hatchback.
  • 126 FSM/Polski Fiat: prodotta in Polonia dal 1973, dove divenne un vero fenomeno popolare, simbolo della motorizzazione di massa dell’Europa dell’Est.

Un Successo Internazionale

La produzione della 126 è continuata in Italia fino al 1980, ma in Polonia la sua carriera è proseguita fino al 2000, totalizzando oltre 4,6 milioni di esemplari prodotti. In molti Paesi dell’Est Europa la 126 è ricordata con affetto come la “Maluch” (il “piccolino”).

Curiosità

  • Nonostante le dimensioni contenute, la 126 è stata utilizzata anche per imprese estreme, come lunghi viaggi o elaborazioni sportive.
  • Ancora oggi è un’auto molto amata dai collezionisti e dagli appassionati di vetture d’epoca.
  • È stata una delle ultime Fiat a motore posteriore, prima dell’arrivo delle trazioni anteriori con la Panda e la Uno.

Conclusione

La Fiat 126 non è solo un’auto: è un simbolo dell’Italia del dopoguerra, del boom economico e della voglia di libertà su quattro ruote. Ha democratizzato l’uso dell’automobile e lasciato un’impronta indelebile nella storia dell’automobilismo europeo.

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Motorizzazioni Fiat 126

Le versioni di Fiat 126 presenti nel nostro catalogo (anni 1972–1982), con potenza in CV e kW (la potenza in kW determina il costo del passaggio di proprietà).

AlimentazioneCilindrataPotenzaAnni
Benzina 0,6 l 23 CV (17 kW) 1972–1982
Benzina 0,7 l 24 CV (18 kW) 1972–1982
Benzina 0,7 l 26 CV (19 kW) 1972–1982

Quanto costa il passaggio di proprietà di una Fiat 126

236 €versione da 17 kW, provincia senza maggiorazione IPT
281 €versione da 19 kW, provincia con maggiorazione massima

Il costo comprende IPT, emolumenti ACI, imposta di bollo e diritti della Motorizzazione, agenzia esclusa. Varia con la potenza della versione e con la provincia di residenza di chi compra. Calcola il costo esatto per la tua provincia

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