Bonus mobilità

Bonus mobilità

Bonus mobilità auto rottamata

Nelle prossime ore scadono i termini per aderire al bonus mobilità 2022. E’ il prossimo 13 maggio la data limite oltre la quale non sarà più possibile ottenere l’incentivo. Ma di cosa si tratta esattamente? Chi può richiederlo? E come fare per presentare la domanda?

Cosa è il bonus mobilità

Il bonus mobilità è un incentivo statale per l’acquisto di mezzi o la sottoscrizione di servizi di mobilità sostenibile. Il riferimento normativo è l’Art.44 del Decreto Legge 34/2020, successivamente modificato dall’Art.74 del Decreto Legge 104/2020. Si tratta, in dettaglio, di un credito di imposta, al massimo di 750 euro, che va pertanto a ridurre l’ammontare di tasse da pagare.  La definizione delle modalità per l’accesso all’incentivo è disciplinata dal Decreto del 21 settembre 2021 del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Chi può richiedere il bonus

La normativa stabilisce che tutti coloro – persone fisiche – che hanno acquistato – dal 1 agosto al 31 dicembre 2020 – “[…] monopattini elettrici, biciclette elettriche o muscolari, abbonamenti al trasporto pubblico, servizi di mobilità elettrica in condivisione o sostenibile […]” possono presentare la domanda. A patto che abbiano però rottamato, “[…] contestualmente all’acquisto di un veicolo con emissioni di CO2 comprese tra 0 e 110 g/km, un secondo veicolo di categoria M1 […]”, ossia un automobile, con al massimo otto posti a sedere al netto del conducente. Riepilogando, tra il 1 agosto e il 31 dicembre 2020:

  • si deve aver rottamato un autoveicolo da trasporto persone (max 8 posti, escluso il conducente);
  • bisogna aver acquistato un altro mezzo – anche usato – a bassa emissione di CO2;
  • si deve aver acquistato un mezzo di mobilità sostenibile o aver sottoscritto un servizio analogo.

L’importo spettante come credito d’imposta è pari ad €750,00, come limite massimo. Ricordiamo che i fondi complessivi stanziati per l’iniziativa ammontano a cinque milioni di euro.

Come ottenere il bonus mobilità

Per ottenere l’agevolazione, tutti coloro che soddisfano i criteri di cui sopra, dovranno presentare una apposita istanza presso l’Agenzia delle Entrate. Si tratta di un modello da compilarsi, molto semplice, che contiene:

  • i dati fiscali del beneficiario;
  • l’elenco delle spese sostenute per l’acquisto di mezzi a mobilità sostenibile, per abbonamenti a mezzi pubblici, per servizi di mobilità sharing;
  • l’ammontare del credito d’imposta maturato.

Il modello può essere presentato comodamente per via telematica sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Nuovo bonus mobilità in arrivo

Se il tempo per ottenere l’agevolazione relativa agli “acquisti sostenibili” del 2020 sta per scadere, sembra che il legislatore abbia però in serbo novità simili per l’annualità in corso. Stiamo parlando del cosiddetto bonus trasporti pubblici, a quanto pare inserito nel Decreto Legge Aiuti, ad oggi presentato in bozza. L’Art.35 del documento, “Disposizioni urgenti in materia di sostegno alle famiglie per la fruizione dei servizi di trasporto pubblico“, informa della costituzione di un fondo speciale di cento milioni di euro “[…] finalizzato a riconoscere, nei limiti della dotazione del fondo e fino ad esaurimento delle risorse, un buono da utilizzare per l’acquisto […] di abbonamenti per i servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale ovvero per i servizi di trasporto ferroviario nazionale.” Ad oggi, il valore del buono dovrebbe coprire il 100% della spesa, con un tetto massimo di €60,00. I beneficiari dell’incentivo sono tutte quelle persone fisiche il cui ISEE, nel 2021, non ha superato i 35.000€.

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