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Obbligo cinture di sicurezza quali sono le norme e le sanzioni

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Funzione e obbligo delle cinture di sicurezza

Le cinture di sicurezza sono dei dispositivi che permettono di trattenere il corpo in caso di urto. Il primo paese che stabilì l’obbligo delle cinture di sicurezza fu la Cecoslovacchia nel 1969 a cui seguì la Francia nel 1973. Negli Stati Uniti il primo paese a renderle obbligatorie fu il Massachusetts nel 1975. La funzione delle cinture è quella di evitare l’impatto del guidatore e dei passeggeri contro le strutture interne dell’abitacolo e di scongiurare che il corpo venga proiettato fuori dal veicolo.

Per quanto riguarda l’Italia gli attacchi vennero resi obbligatori a partire dal 15 giugno 1976, mentre l’uso delle cinture anteriori divennero obbligatorie nel 1988. A partire dal 30 luglio 2010 tale obbligo vale anche per le minicar, camion, autobus e per qualsiasi veicolo provvisto di cinture.

Origine e storia delle cinture di sicurezza

La cintura di sicurezza è stata inventata alla fine del 1800 dall’ingegnere inglese George Cayley per mantenere i piloti all’interno dei loro alianti.

Le prime cinture di sicurezza furono brevettate a New York nel 1885 dall’americano Edward J. Claghorn per proteggere i turisti dai taxi a New York City. Nel 1903 il canadese Gustave Desirè Lebeau le aveva installate a bordo di un veicolo dandole la denominazione di bretelle di sicurezza.

È solo verso la metà degli anni trenta che i costruttori di auto cominciano a nutrire un certo interesse. Anche se i conducenti di auto da corsa sono stati i primi ad utilizzare le cinture di sicurezza, nel 1948 fu realizzata la prima vettura dotata di cinture di sicurezza di serie. Era la Tucker Torpedo, un’auto innovativa dal punto di vista estetico, meccanico e della sicurezza. Questa sua innovazione concorrenziale nei riguardi delle altre case automobilistiche portò molto presto alla chiusura della fabbrica per problemi legali e politici.

La vera rivoluzione nelle cinture di sicurezza si ebbe nel 1958 quando l’ingegnere svedese Nils Bohlin che lavorava presso la Volvo, inventò la cintura di sicurezza a tre punti (fino ad allora le cinture di sicurezza erano a due punti e si allacciavano sul corpo con la fibbia situata sopra l’addome). La Volvo pertanto è stata la prima casa automobilistica a dotare le proprie vetture con cinture di sicurezza di serie.

Come sono fatte le cinture

Gli elementi che costituiscono le cinture di sicurezza sono diversi. Ecco quali sono:

  • le cinghie, costituite da una trama di fili di polimerici intrecciati;
  • un riavvolgitore che permette di svolgere la cinghia secondo la lunghezza voluta;
  • un regolatore che permette la regolazione della cintura in altezza;
  • un anello oscillante d’acciaio con una copertura in plastica che consente l’attacco della cintura;
  • una linguetta di chiusura che serve per facilitare il fissaggio;
  • una fibbia legata al punto di ancoraggio della vettura e dotato di un pulsante per agganciare o sganciare la cintura;
  • il pretensionatore , un dispositivo che serve a mettere in tensione la cintura in caso di urto.

Tutte le cinture devono essere omologate e rispettare le normative del Ministero dei Trasporti e devono riportare il numero distintivo dello stato di omologazione, il numero di omologazione della Comunità Economica Europea, il numero di omologazione ECE-ONU e l’indicazione dello stato di produzione, cioè dove è stata costruita la cintura.

Veicoli con cinture di sicurezza obbligatorie

Dal 14 aprile 2006 con il decreto legislativo del 13 marzo 2006, n. 150, vige l’uso obbligatorio delle cinture di sicurezza per i conducenti e i passeggeri delle seguenti categorie di veicoli:

M1 veicoli per il trasporto di persone che abbiano al massimo otto posti a sedere oltre al posto del conducente;

M2 ed M3 per veicoli che abbiano più di otto posti a sedere oltre al sedile del conducente;

N1,N2,N3 per i veicoli riservati al trasporto merci;

L6e le cosiddette minicar.

Normativa e sanzioni

L’art.172 del Codice della Strada sancisce l’obbligo dell’uso delle cinture di sicurezza per conducenti e passeggeri sia sui sedili anteriori che posteriori e di sistemi di ritenuta per bambini.

Per i bambini di statura inferiore a m.1,50 bisogna utilizzare sistemi di ritenuta omologati ed adeguati al loro peso. I bambini di età inferiore a tre anni non possono viaggiare su vetture sprovviste di sistemi di ritenute, mentre quelli di età superiore e con statura superiore a m.1,50 possono viaggiare sul sedile anteriore.

Per il trasporto in taxi o le auto a noleggio con conducente esistono delle eccezioni riguardanti i bambini che possono viaggiare senza sistemi di ritenute solo nel sedile posteriore e accompagnati da persona di età non inferiore ai 16 anni.

Esenzioni

Alcune categorie di soggetti sono dispensati dall’ obbligo delle cinture di sicurezza e di sistemi di ritenuta per bambini: la polizia municipale, le forze di polizia, le forze armate, gli addetti al servizio antincendio e i sanitari in caso di emergenza, gli istruttori di guida e i conducenti di veicoli addetti alla raccolta e trasporto dei rifiuti nei centri urbani.

Sono esentati da tale obbligo anche i passeggeri di auto non provvisti in origine di attacchi per le cinture e le auto storiche immatricolate prima del 15.6.1976.

A queste categorie si aggiungono anche quei soggetti il cui uso della cintura non è obbligatorio. Si tratta di persone con diverse patologie e le donne in stato di gravidanza con particolari problematiche. In questi casi bisogna munirsi di un certificato medico dove sono dichiarate e specificate tali patologie o condizioni.

Sanzioni

Il mancato uso della cintura di sicurezza comporta una sanzione che va da 81,00€ a 326,00€ con la decurtazione di cinque punti dalla patente. Segue la sospensione della stessa per un periodo che va da 15 giorni a due mesi qualora lo stesso conducente si sia reso responsabile della stessa infrazione nell’arco di due anni.

Se un passeggero è sprovvisto di cintura la multa sarà elevata al solo passeggero con un importo che va da 81,00€ a 326,00€. Se la mancata osservanza riguarda un minore la multa verrà elevata al genitore o a chi ne aveva la sorveglianza.

Le stesse sanzioni sono previste in caso di uso di cinture non omologate o cinture di sicurezza manomesse. In quest’ultimo caso la multa va da 40,00€ a 63,00€ con la decurtazione di cinque punti dalla patente.

Raccomandiamo sempre di allacciare le cinture prima di mettersi alla guida anche se si tratta di brevi tragitti. Il conducente è responsabile di eventuali danni fisici qualora i passeggeri non sono provvisti delle adeguate ritenute di sicurezza o cinture. La sua responsabilità ricade anche nel caso in cui un minore viaggia sull’auto senza una persona addetta alla sua sorveglianza.

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