I migliori modelli Chrysler

I migliori modelli Chrysler

Dal 2011 il noto brand nordamericano dell’automotive si ritira dal mercato europeo. La Chrysler, con la sua eleganza, cessa di essere un marchio di lusso per gli automobilisti del Vecchio Continente. La fusione del gruppo statunitense con la Fiat, originariamente avvenuta nel 2009 e compiutasi nel 2014, ha fatto sì che il brand rimanesse vivo solo nel Regno Unito ed in Irlanda. Oggi la gloriosa azienda, nata nel 1925 a Detroit, fa parte integrante del colosso Stellantis.
Ma quali sono i migliori modelli Chrysler che hanno fatto la storia del brand? Quali le auto Chrysler più vendute?

Trekphiler, CC BY 3.0 https://creativecommons.org/licenses/by/3.0, via Wikimedia Commons

Imperial: 1926-1993

La Chrysler Imperial è probabilmente una delle vetture più longeve prodotte dall’azienda di Detroit, nonostante le sue innumerevoli trasformazioni. Dal 1926 al 1993 si sono succedute infatti ben sette versioni diverse dell’auto, peraltro con un “vuoto” produttivo dal 1954 al 1990, quando Imperial divenne addirittura un marchio a se stante.
Nata come un veicolo di lusso, al pari delle Cadillac e delle Lincoln, nel corso del tempo la Imperial subì notevoli restyling, grazie anche al primo impiego della “galleria del vento” nei processi di progettazione.

Trekphiler, CC BY 3.0 https://creativecommons.org/licenses/by/3.0, via Wikimedia Commons

Airflow: 1934-1937

Decisamente più breve è la vita della Chrysler Airflow, un veicolo interamente progettato alla luce delle nuove tendenze legate all’aerodinamica. Fu proprio l’eccessiva morbidezza delle forme estetiche del veicolo a decretarne un modesto successo, durato solo tre anni.

sv1ambo, CC BY 2.0 https://creativecommons.org/licenses/by/2.0, via Wikimedia Commons

300 “letter series”: 1955-1965

Con la 300 il lusso tipico dei veicoli Chrysler si sposa con l’efficienza delle prestazioni. Ogni anno di produzione il modello si rinnova, passando dalla 300 A – via via, per dieci anni – sino alla 300 L.
Questo veicolo non va confuso con i quasi omonimi successivi 300 M (1999-2004) e, dal 2004, 300 C. Il nome però non è casuale: in entrambi i casi si vuole omaggiare la precedente lussuosa berlina che aveva fatto la storia dell’automotive negli anni Cinquanta.

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Voyager: 1983-2016

Con gli anni Ottanta la Chrysler, dopo la crisi conseguente alla questione petrolifera, torna a realizzare grandi profitti, grazie al noto manager di origini italiane Lee Iacocca.
Tra i modelli di maggior successo del periodo, si fa notare la prima monovolume di fascia alta: la Voyager. Un successo di lunga durata, quello della vettura nata nel 1983, tanto da produrre nel tempo ben cinque versioni distinte, sino al 2016.

MrDolomite, CC BY-SA 3.0 https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0, via Wikimedia Commons

Crossfire: 2003-2007

Gli anni Duemila vedono la Chrysler protagonista anche nel comparto delle auto sportive. Il lusso della Crossfire, in due versioni (coupé e cabrio), si sposa infatti con le tipiche caratteristiche delle spider europee.

Ryan Hildebrand, CC BY-SA 4.0 https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0, via Wikimedia Commons

Pacifica: 2016-

Oggi la grande azienda di Detroit punta molto sulla nuova monovolume che ha sostituito la Voyager. Stiamo parlando della Chrysler Pacifica. Le caratteristiche innovative del minivan sono soprattutto di tipo estetico – alleggerimento delle forme e richiami al gusto dei crossover – e di alimentazione. I nuovi modelli infatti sono di tipo ibrido: motore a benzina ed elettrico plug-in.

I modelli Chrysler-Lancia

Vogliamo infine sottolineare come – a seguito dell’integrazione dell’azienda americana con Fiat – vennero commercializzate in Italia diverse auto Chrysler con marchio Lancia. Pensiamo ad esempio alla nuova Thema (2011), che non è altro che una Chrysler 300 di seconda generazione; alla Flavia del 2012 (Chrysler 200); nonché alla omonima Voyager (2011).

Vediamo tutti i modelli Chrysler solo passaggio di proprietà:

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