Airbag un valido ed efficace dispositivo di sicurezza

Airbag un valido ed efficace dispositivo di sicurezza

Uno tra i più importanti dispositivi di sicurezza presenti sul veicolo è senza dubbio l’airbag. Ma cosa è l’airbag, quali sono le sue componenti e come funziona? Cerchiamo di scoprirlo più nel dettaglio.

Che cosa è l’airbag

L’airbag è un sistema di sicurezza passivo che viene installato all’interno del veicolo e più specificatamente all’interno del volante o della plancia o dei sedili a salvaguardia del guidatore e dei passeggeri in caso di urto o di incidente. La sua funzione è quella di impedire che la testa o il viso, in caso di urto, vengano in contatto con il volante o il cruscotto poichè sono liberi di muoversi a differenza delle altre parti del corpo che invece sono trattenute dalla cintura di sicurezza.

Storia dell’airbag

La nascita dell’airbag risale al 1952 e si deve all’ ingegnere John W. Hetrick che ne depositò il brevetto negli Stati Uniti. Alla fine del 1953 la sua richiesta viene accettata, anche se nello stesso anno il tedesco Walter Linderer ottiene un brevetto per un cuscino gonfiabile atto a proteggere il conducente in caso di incidente. Diversi furono i prototipi e i test presentati dalle varie case automobilistiche e, verso la fine degli anni 50, la Ford e la General Motors cominciano a sperimentarlo e testarlo proponendolo come optional agli inizi degli anni 70. Una svolta importante si ebbe nel 1960 grazie all’ingegnere Allen K. Breed con l’introduzione di un efficientissimo sensore d’urto. La prima vettura che presentò tale innovazione fu la Oldsmobile nel 1973 con la versione Toronado provvista di airbag lato passeggero a cui seguirono nel 1974 la Cadillac e la Buick . In seguito al cambiamento delle norme federali e ad una serie di test e sperimentazioni inefficaci si assiste ad uno stallo delle tre case automobilistiche anche se nel frattempo un’altra grande casa automobilistica, la Mercedes, nel 1967 inizia a studiare un tipo di airbag che poi verrà installato sulle vetture più lussuose a partire dal 1980. La prima auto italiana provvista di airbag è stata la show car Lancia Sinthesis 2000 realizzata nel 1971.

Anche se l’airbag non ha avuto un’ accoglienza positiva per le varie discordanze sulla validità o meno della sua efficacia tuttavia inizia a prendere piede verso la metà degli anni ottanta fino a raggiungere il massimo riconoscimento della sua validità agli inizi del 1990.

Come si compone

L’airbag è costituito da diversi elementi:

un sensore atto a rilevare la decelerazione del veicolo in caso di urto;

una centralina elettronica a cui arriva il segnale del sensore che invia così il comando di accensione ad un detonatore;

un detonatore che per mezzo di corrente elettrica o l’urto di un puntale attiva una sostanza ( azoturo di sodio in quantità tra 50 a 200 g.) contenuta in una capsula esplosiva. La capsula, esplodendo, sviluppa una notevole quantità di gas (azoto) che serve a gonfiare il contenitore. In questo caso parliamo di airbag pirotecnico.

una seconda capsula che contiene un gas inerte che va a gonfiare il sacco. Questo è il caso dell’airbag ibrido.

Funzionamento dell’airbag

Il sensore d’urto rileva una violenta riduzione della velocità e manda un segnale alla centralina. Una volta ricevuto il segnale, calcolato la velocità dell’auto e dopo aver elaborato i dati, la centralina stabilisce che c’è stato un urto decidendo la velocità di esplosione e di gonfiaggio dell’airbag. Invia un segnale ad un detonatore che esplode accendendo una sostanza, azoturo di sodio tramite impulso elettrico o urto con percussore.La capsula esplode e produce azoto in grande quantità. Il cuscino si gonfia ad una velocità di 300/350 Km l’ora. Il viso affonda e il cuscino inizia a sgonfiarsi tramite dei fori posteriori. In questo modo l’impatto del corpo con il volante o contro il cruscotto viene attutito evitando nel contempo il pericolo di soffocamento.

Vari tipi di airbag

Tra i componenti di questo efficace sistema di sicurezza abbiamo menzionato airbag pirotecnici e airbag ibridi. C’è da dire che fra la prima capsula e il sacco degli airbag pirotecnici è presente una rete metallica che raffredda i gas che lo gonfiano bloccando l’accesso al sacco alle particelle solide. Nel caso di airbag ibridi tale rete non è presente poichè nella seconda capsula che contiene il gas inerte non sono presenti tali particelle dato che il gas è più freddo dei fumi generati dall’esplosione della prima capsula. Inoltre gli airbag ibridi sono più veloci di quelli pirotecnici e necessitano di una minore quantità di carica. Per questo motivo sono utilizzati per gli airbag laterali o a tendina in quanto devono svolgere la loro funzione dispiegandosi rapidamente ed in pochissimo spazio (quello tra la porta e il passeggero). Per gli airbag del conducente e del passeggero davanti è possibile scegliere tra i due. Accanto a questi due tipi di airbag esistono anche gli airbag dual stage che sono formati da una coppia di airbag pirotecnici o ibridi ma con un solo sacco. È la centralina a scegliere in base alle informazioni ricevute se attivare una sola carica pirotecnica gonfiandolo parzialmente o innescare tutte e due ma a distanza temporanea. Questo può avvenire qualora sul sedile ci sia un bambino o un passeggero di peso leggero per cui non è necessario il dispiegamento completo del sacco oppure nel secondo caso quando si cerca di evitare la violenza d’urto del passeggero con l’airbag.

Raccomandazioni e consigli

L’airbag va considerato come ausilio e non sostituto della cintura di sicurezza. Infatti tale dispositivo si gonfia tramite una vera e propria esplosione che avviene in maniera alquanto violenta che può arrecare lesioni qualora ci si trovi molto vicini durante la sua fase di espansione, svantaggi tuttavia ampiamente ripagati con i benefici apportati in caso di incidente. A questo proposito pertanto consigliamo di non sedersi mai molto vicino al cruscotto o al volante per permettere così all’airbag di espandersi; di non poggiare i piedi sul cruscotto durante il viaggio; di non coprire il vano che ospita l’airbag con oggetti; di non tenere i bambini in piedi di fronte agli airbag e di usare le cinture di sicurezza oltre a tenere le mani sul volante in modo corretto per non ostacolare la traiettoria dell’airbag in caso di espansione.

Raccomandiamo inoltre di verificare che il sistema funzioni perfettamente e di effettuare un controllo visivo in modo tale che tutti i componenti visibili non presentino danni e i contatti siano collegati correttamente. Nel caso in cui non si rileva niente visivamente bisognerà effettuare una diagnosi con un dispositivo adeguato ed in ogni caso rivolgersi sempre a personale competente e specializzato.

Un’ultima precisazione: nel caso in cui l’airbag venga utilizzato è necessario sostituirlo in quanto non è possibile riutilizzarlo.

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