Cambio automatico come si usa caratteristiche e vantaggi

Cambio automatico come si usa caratteristiche e vantaggi

Cambio automatico storia caratteristiche e vantaggi

Cambio automatico come si usa e che cos’è

La caratteristica del cambio automatico è quella di permettere la selezione autonoma del rapporto di trasmissione.

Nel cambio automatico, quando il motore raggiunge un determinato numero di giri, il cambio marcia avviene autonomamente senza alcun intervento da parte del guidatore.

Le vetture con cambio automatico, che è riportato sul libretto di circolazione, sono prive del pedale della frizione. Cerchiamo quindi di scoprire il cambio automatico: come si usa, quanti tipi di cambio esistono e come funziona.

Tipi di cambio automatico

In commercio esistono diversi tipi di cambio automatico. Tra questi troviamo quello robotizzato, con convertitore di coppia, a variazione continua fino al più moderno a doppia frizione in uso tra le auto sportive ad alto livello che permettono un cambio marcia in tempi brevissimi.

Il cambio automatico più usato è quello a rotismi epicicloidali

Vediamo come è composto:

  • un convertitore di coppia, un dispositivo che si trova tra il motore ed il cambio e che sostituisce la frizione;
  • un cambio a rotismi epicicloidali, la parte centrale del cambio ed il cui rapporto di trasmissione è regolato da un sistema di freni e frizioni;
  • l’attuatore, il centro di controllo dell’intero sistema, per lo più idraulico e regolato da valvole.

Comandi sulla leva del cambio

Sulla leva del cambio sono segnate determinate lettere che indicano i vari comandi. Vediamo le posizioni che si trovano sulla leva del cambio automatico e come si usa:

  • P- Parking . In questa posizione le ruote sono bloccate impedendo all’autoveicolo di muoversi in caso di pendenza;
  • R- Retromarcia (Reverse gear) attiva la retromarcia e le luci di retromarcia;
  • D- guida (Drive) in questa posizione il cambio interviene durante la guida;
  • N- Neutral (folle);
  • 3- Terza è limitato alla terza marcia anche se non è sempre presente;
  • 2- Seconda limitato alla seconda marcia;
  • 1-Prima limitato alla prima marcia;
  • Low- limitato alla prima e seconda marcia;
  • S- Sport limitato alla guida sportiva anche se non è sempre presente;
  • +/- per impostare manualmente i rapporti se abbinato ad un cambio sequenziale.

Vantaggi e svantaggi del cambio automatico

Si sente spesso parlare dei vantaggi del cambio automatico e vediamo quindi quali possono essere i suoi benefici rispetto ad una vettura con cambio manuale.

  • Il cambio automatico offre una maggiore sicurezza durante la guida;
  • Il guidatore gode di un maggiore confort grazie alla mancanza del pedale della frizione e non ha necessità di togliere le mani dal volante per cambiare marcia;
  • La differenza di consumo col cambio manuale è davvero minima e tutto dipende dalla correttezza dell’uso anche se col cambio automatico risparmi circa il 20% sulle spese di carburante e produci meno emissioni di CO2.

Il cambio automatico è più avanzato dal punto di vista tecnologico, anche se riduce le prestazioni del motore.

Per contro un’autovettura con il cambio automatico ha un costo maggiore rispetto ad una col cambio manuale ed in più necessita di una maggiore manutenzione e quindi maggiori spese.

Cenni storici sul cambio automatico

Il cambio automatico era già presente negli Stati Uniti agli inizi degli anni cinquanta. Tuttavia la sua diffusione in Europa è stata molto lenta e graduale. Questa tipologia di cambio era montato su autovetture di grossa cilindrata e, soprattutto nei primi modelli, comportava un consumo eccessivo di carburante.

In Italia il primo brevetto fu registrato nel 1931 a nome di Elio Trenta, un ingegnere meccanico di Città della Pieve.

La sua invenzione che egli stesso presentò alla Fiat non ottenne però i consensi sperati. La casa automobilistica difatti si dichiarò non interessata al progetto. Non si sa come l’ingegnere Trenta abbia ceduto il suo brevetto, ma sta di fatto che nel 1940 la Oldsmobile fu la prima casa automobilistica a produrre veicoli con cambio automatico e in quantità sempre maggiore.

Il nome del cambio automatico prodotto dalla Oldsmobile era Hydra-matic a quattro rapporti e senza frizione.

Negli anni cinquanta il cambio automatico fu introdotto dalla General Motors, Chrysler e Borg-Warner. Le prime versioni erano a due rapporti e da lì a breve vennero prodotti modelli a tre e quattro rapporti.

Negli anni ottanta si assiste ad un balzo in avanti dal punto di vista tecnologico dovuto sia all’introduzione della quinta marcia che del convertitore di coppia a frizione che hanno portato ad un migliore rendimento energetico e ad un risparmio di carburante.

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