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Cosa fare per esportare un’auto

cosa fare per esportare un'auto

Per chi intende esportare un veicolo all’estero è necessario richiedere la cessazione della circolazione per esportazione al PRA (Pubblico Registro Automobilistico).

La radiazione del veicolo per esportazione può essere fatta dall’intestatario del veicolo o da chi ne possiede il titolo anche se non è intestatario al PRA. In questo caso alla documentazione richiesta dovrà essere allegato anche il titolo di acquisto in originale ( verbale di vendita all’asta, atto di accettazione eredità, atto di vendita ecc.).

Una volta presentata la richiesta , il PRA rilascerà il certificato di radiazione digitale (CDPD) e consegnerà una ricevuta dove sono segnati i codici di accesso per poter visualizzare il certificato di proprietà digitale ( CDPD).

La radiazione per esportazione potrà essere richiesta solo dopo l’esportazione della vettura all’estero e dopo che la stessa sia stata immatricolata ed in possesso quindi delle targhe estere.

Tale procedura fa riferimento ad una circolare dell’ACI entrata in vigore il 14 luglio 2014 che stabilisce che prima che l’auto venga radiata e cancellata al PRA si sia già conclusa la vendita della vettura e che l’auto si trovi già fuori dall’Italia e nelle mani del destinatario.

Nel caso in cui invece la vettura non sia stata ancora immatricolata è necessario presentare il documento di trasporto che attesti il suo effettivo trasferimento all’estero.

Per le auto esportate nei paesi UE il documento di trasporto (CMR o Lettera di vettura internazionale) che può essere allegato in fotocopia, deve essere accompagnato dalla ricevuta di consegna al destinatario.

A questi si aggiungeranno le targhe , il libretto di circolazione e il certificato di proprietà e si potrà quindi procedere alla richiesta della radiazione per esportazione. La pratica può essere presentata personalmente o servendosi dello Sportello Telematico dell’Automobilista (STA), di una delegazione ACI o di un’agenzia automobilistica. Nel caso in cui l’auto viene portata alla guida direttamente nel paese straniero la formalità può essere assolta tramite Consolato d’Italia nel paese dove l’auto è stata esportata.

Qualora l’autovettura risulta già immatricolata all’estero bisognerà presentare oltre ai documenti italiani e le targhe, il libretto di circolazione estero o una attestazione di avvenuta immatricolazione da parte dell’autorità straniera.

Per l’esportazione verso paesi extra UE valgono più o meno le stesse regole. La fotocopia della carta di circolazione estera deve essere accompagnata dalla traduzione asseverata in italiano ed in caso di auto non ancora immatricolata bisognerà allegare la bolla doganale in fotocopia con la stampa della notifica di esportazione con esito “uscita conclusa” verificandola dal sito dell’ Agenzia Dogane Monopoli e cliccando sul seguente link Tracciamento di movimenti di esportazione o di transito (MRN)

Se si vuole conoscere più nel dettaglio o approfondire quanto sopra detto riguardo la documentazione richiesta consultare la scheda radiazioni per esportazione.

E ora vediamo a quanto ammontano le spese per la radiazione della vettura per esportazione.

  • Emolumenti ACI 13,50€ ;
  • Imposta di bollo che può essere 16,00€ o 32,00€ a secondo se viene utilizzato nell’ordine il CDP o la nota di presentazione su modello NP3C ;
  • Diritti della Motorizzazione 10,20€ ( solo per le importazioni nei paesi dell’UE) ;
  • costo versamento bollettino postale 1,80€
  • eventuali spese aggiuntive nel caso in cui si decide di delegare l’agenzia automobilistica o una delegazione ACI per il disbrigo della pratica.

Nel caso in cui sul veicolo da esportare fosse iscritto un provvedimento di fermo amministrativo occorrerà procedere alla cancellazione del fermo preoccupandosi del pagamento delle somme dovute. È inutile sottolineare che esportare un’auto comporta anche dei rischi e pertanto bisogna sempre verificare con chi si ha a che fare, controllare le modalità di pagamento e nel caso di aziende verificare l’esistenza dell’effettiva sede per non trovarsi in situazioni sgradevoli.

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