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Revisione auto come funziona e quello che devi sapere

Guide per Guidatori 07/06/2019

Revisione auto come funziona e quello che devi sapere

La revisione auto è una verifica degli standard di sicurezza, del valore di emissioni inquinanti e della rumorosità del tuo veicolo previsto dal Codice della Strada.

La revisione è obbligatoria per legge e va effettuata secondo determinate scadenze per non incorrere in multe salate. Più precisamente:

  • per una macchina di prima immatricolazione la revisione va effettuata dopo 4 anni e successivamente ogni due anni. La scadenza dei due anni è valida anche per le auto, moto, scooter, camper, furgoni, camion e rimorchi non superiori a 3,5 tonnellate;
  • per gli autoveicoli con massa maggiore a 3.5 tonnellate, per i taxi, autobus, autoambulanze e veicoli a noleggio con conducente e veicoli atipici ( auto elettriche leggere o auto speciali) la revisione va effettuata ogni anno;
  • per i veicoli storici o d’epoca la revisione viene eseguita ogni due anni;
  • esiste poi una revisione straordinaria a cui è sottoposto il veicolo in caso di incidente e che viene espressamente richiesta dalla Motorizzazione su accertamento degli organi di Polizia.

L’auto deve essere revisionata entro le date indicate e obbligatorie per legge. Tuttavia esiste un tempo di tolleranza limitato all’ultimo giorno del mese in cui doveva avvenire la revisione. Per fare un esempio: la revisione della tua auto scade il 15 ottobre hai tempo fino al 31 ottobre per poter revisionare il tuo veicolo.

Dove puoi fare la revisione e quali sono i costi.

La revisione si può fare presso la Motorizzazione Civile o presso un centro di officina autorizzato. Se ti rivolgi alla Motorizzazione dovrai prenotare la revisione presso i propri uffici presentando la domanda su modello TT2100 esibendo la carta di circolazione in originale. Inoltre dovrai effettuare un versamento su bollettino postale di 45,00€ su c/c 9001 intestato al Dipartimento Trasporti Terrestri e reperibile presso gli uffici postali.

Nel caso tu decida di portare la tua auto presso un centro di officina autorizzato dovrai versare un importo pari a 66,88€ così composto:

  • 45,00€ costo revisione
  • 9,90€ iva su costo revisione
  • 10,20€ diritti della Motorizzazione da versare su c/c 9001
  • 1,78€ costo bollettino postale

In fase di revisione verranno effettuati controlli sulla tua vettura per stabilire il suo grado di sicurezza su strada e il suo livello di inquinamento ambientale. Sarà verificato il suo impianto frenante, l’impianto elettrico, l’usura assi e sospensioni, pneumatici, visibilità, sterzo, l’integrità del telaio, la rumorosità e il livello di inquinamento dei gas di scarico oltre ai diversi equipaggiamenti omologati.

Al termine della revisione se l’auto risponde positivamente alle prove a cui è sottoposta ti verrà rilasciato un tagliandino con l’esito della revisione regolare che sarà applicato sulla carta di circolazione nell’apposito spazio già predisposto.

In caso di esito negativo le due soluzioni che si possono presentare possono essere sospesa o ripetere.

Con la dicitura sospesa bisogna effettuare tutte le opportune riparazioni richieste presentando in seguito una nuova domanda di revisione; nel caso di ripetere bisognerà sistemare le inefficienze della vettura e riportarla alla revisione entro un mese.

Novità comunque sono in arrivo nel campo delle revisioni e l’Italia ha dovuto adeguarsi alle normative europee in base alla direttiva U.E 2014/45.

Con il decreto ministeriale del 19 maggio 2017 ha infatti recepito tale direttiva nell’ambito di una maggiore trasparenza e tutela dei consumatori.

Un’importante novità è il certificato di revisione che deve essere rilasciato all’atto della revisione. Tale certificato contiene i dati identificativi del veicolo e l’esito dei controlli effettuati. Un’importante voce che si trova all’interno di tale documento è l’indicazione del numero dei chilometri percorsi dalla vettura, un elemento significativo per evitare eventuali frodi dovute alla manomissione del numero dei chilometri a discapito di ignari acquirenti di auto usate. Altra novità è il responsabile tecnico delle revisioni che dovrà avere delle caratteristiche specifiche e che non dovrà far parte del centro revisioni. Oltre a ciò a partire dal 2023 un organismo di controllo supervisionerà il lavoro dei vari centri di revisione.

L’obbligo di emissione del certificato di revisione è scattato il 31 marzo 2019 e contiene i seguenti dati: la categoria del veicolo, il numero di targa, il numero di telaio, i chilometri effettivi al momento del controllo, la data il luogo e il centro che ha effettuato il controllo con l’esito della revisione e la successiva scadenza. Tali dati saranno inoltrati al Ministero dei Trasporti e saranno resi disponibili successivamente nel Documento Unico visionabile on line sul Portale dell’Automobilista cliccando sulla voce verifica ultima revisione e inserendo il numero di targa e il tipo di veicolo.

E adesso vediamo come funziona la revisione sulle auto con impianto GPL o a metano.

Contrariamente a quanto puoi pensare le bombole GPL non vanno revisionate ma vanno sostituite dopo 10 anni dalla loro installazione sia che si tratti di allestimento originale che installate in una fase successiva. Questo perchè al momento dell’installazione vengono adottate tutte le misure di sicurezza e precauzionali per rendere l’impianto affidabile.

Pertanto l’impianto sarà sottoposto a regolari controlli durante la fase del normale tagliando verificandone il funzionamento degli iniettori, filtri, raccordi, tubazioni e la sostituzione del riduttore verso i 100.000 Km.

Il costo per questo tipo di revisione si riduce sostanzialmente alla sostituzione delle bombole che si aggira tra i 300€-500€ con il relativo controllo dei vari componenti dell’impianto.

Altro discorso invece per le auto a metano. Queste sono soggette a due revisioni quella normale e quella relativa alle bombole che in base alla tipologia seguono una diversa revisione così come sotto meglio specificato.

  • per le bombole omologate secondo la normativa nazionale (DGM) vanno considerati 5 anni dalla data di prima immatricolazione o installazione dell’impianto;
  • per le bombole omologate secondo la norma europea (R110 ECE/ONU) vanno calcolati 4 anni dalla prima immatricolazione o installazione dell’impianto;
  • per quelle omologate secondo la norma europea (R110 ECE/ONU) di tipo IV si considerano 4 anni dalla prima immatricolazione o installazione dell’impianto e successivamente ogni 2 anni.

Il costo per questo tipo di revisione è limitato esclusivamente alla manodopera del meccanico e può variare in base al numero delle bombole. In genere va dai 150€ per arrivare fino a 400€-500€.

È bene comunque verificare e controllare sempre la data di scadenza della revisione della tua macchina per non incorrere in multe che possono essere abbastanza consistenti. Circolare difatti con un veicolo con revisione scaduta comporta oltre che dei rischi per la tua sicurezza delle perdite economiche notevoli. Essere fermato con un veicolo non revisionato comporta una multa che va da 155€ fino a 625€. Qualora poi si tratti di un veicolo già sospeso si rischia una multa che parte da 1842€ fino a 7369€ con un fermo amministrativo di 90 giorni ed un’eventuale confisca del veicolo.

Stesso discorso vale anche per le auto a metano. Se non vengono revisionate le bombole e la tua vettura è alimentata solo a benzina in caso di fermo da parte degli organi di polizia rischi una multa che va da 148€ fino a 594€ con ritiro della carta di circolazione.

Un’ultima indicazione ma non meno importante. Circolare con la revisione scaduta comporta dei rischi anche a livello assicurativo poichè in caso di sinistro la compagnia assicurativa potrebbe far valere il suo diritto di rivalsa verso il soggetto alla guida di un’auto non revisionata addebitandogli le somme pagate per il risarcimento dei danni ai soggetti coinvolti nel sinistro.

Author: MAG

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