Autobianchi A112: Storia, Evoluzione e Eredità di un'icona dell'Automobilismo Italiano
autobianchi a112

Autobianchi A 112

Storia dell’Autobianchi A112: Un Viaggio Completo attraverso le Serie e le Evoluzioni

L’Autobianchi A112 rappresenta un’icona dell’industria automobilistica italiana, simbolo di innovazione e versatilità, prodotta dalla celebre casa automobilistica Autobianchi dal 1969 al 1986. Il contesto in cui nacque questa vettura è cruciale per comprendere il suo impatto sul mercato e le sue numerose evoluzioni nel corso degli anni.

Nella seconda metà degli anni sessanta, la Fiat si trovava ad affrontare la crescente concorrenza della Mini nel mercato italiano. La Mini, prodotta anche negli stabilimenti della Innocenti, stava riscuotendo un notevole successo tra i giovani e il pubblico femminile. In risposta a questa sfida, Dante Giacosa, ingegnere e dirigente della Fiat, decise di sviluppare un veicolo di dimensioni ridotte e dal design moderno attraverso la controllata Autobianchi.

Il progetto “X1/2” nasceva come una sperimentazione su larga scala delle soluzioni tecniche che sarebbero state impiegate nella futura Fiat 127. Nel 1969, al Salone di Torino, venne presentata l’Autobianchi A112, ottenendo un immediato successo tra il pubblico.

Prima Serie (1969-1973)

Al momento del lancio, nel 1969, l’A112 era disponibile in una sola versione, equipaggiata con un motore Fiat 100 da 903 cm³ e 44 CV di potenza massima. Questo propulsore permetteva alla vettura di raggiungere i 144 km/h. L’A112 si distingueva per le sue doti di accelerazione e maneggevolezza, diventando rapidamente popolare tra una vasta gamma di consumatori. Nel 1971, venne introdotto il motore della Fiat 127, portando la potenza a 47 CV e ampliando la gamma con le versioni E ed Abarth, questa ultima realizzata da Carlo Abarth.

Seconda Serie (1973-1975)

Nel marzo del 1973, venne introdotta la seconda serie con leggere modifiche estetiche e miglioramenti interni. L’A112 Abarth, in particolare, ricevette aggiornamenti significativi come nuovi sedili e colorazioni. Nel 1975, vennero apportate ulteriori migliorie, con la presentazione della terza serie caratterizzata da gruppi ottici ridisegnati e una maggiore abitabilità.

Terza Serie (1975-1977)

La terza serie vide l’introduzione di nuove tinte per l’A112 Abarth, insieme all’innovativa versione 70 HP, equipaggiata con un motore da 1049 cm³. Nel 1976, la potenza della versione Normale venne ridotta a 42 CV, mentre la Abarth 58 HP venne tolta di listino.

Quarta Serie (1977-1979)

Nel novembre del 1977, nacque la quarta serie dell’A112, caratterizzata da importanti modifiche strutturali e meccaniche. Vennero apportati miglioramenti all’abitabilità e alla maneggevolezza, insieme a un restyling estetico. La gamma comprendeva tre versioni: A112, A112 E, e A112 Abarth.

Quinta Serie (1979-1982)

Nel giugno 1979, venne presentata la quinta serie, con una carrozzeria dotata di una nuova mascherina e paraurti ridisegnati. La gamma si ampliò con quattro versioni: Junior, Elegant, Elite e Abarth, ciascuna con caratteristiche e dotazioni specifiche.

Sesta Serie (1982-1984)

Al Salone di Parigi del 1982 debuttò la sesta serie, caratterizzata da un design più semplice e rivisitato. Vennero introdotte nuove versioni, tra cui la LX, dotata di accessori premium e un’elevata cura nei dettagli.

Settima Serie (1984-1985)

Nel 1984, venne introdotta la settima serie, con aggiornamenti estetici e miglioramenti interni. La gamma comprendeva versioni come Junior, Elite, LX e Abarth, ciascuna pensata per soddisfare esigenze specifiche dei consumatori.

Ottava Serie “Unificata” (1985-1986)

La serie finale, introdotta nel 1985, presentava una versione unificata con il solo motore da 900 cm³ e quattro marce. La produzione continuò fino al 1986, quando la Autobianchi A112 lasciò il posto alla Fiat Uno.

Eredità e Leggenda

L’Autobianchi A112 rimane una delle vetture più iconiche della storia automobilistica italiana, simbolo di un’epoca di cambiamento e modernizzazione. Grazie alla sua versatilità, alla guida divertente e alle numerose evoluzioni nel corso degli anni, è entrata nel cuore di milioni di appassionati in tutto il mondo. La sua eredità vive ancora oggi attraverso le auto sportive e compatte che continuano a ispirarsi al suo design e alla sua filosofia di guida.

Di Ralf Roletschek (talk) – Wissensmanagement mit Wikis – Opera propria, FAL, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=17898735

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